Chiello: dalla scena alternativa al palco di Sanremo

Per la prima volta in gara al Festival di Sanremo 2026, Chiello è ufficialmente tra i protagonisti della 76ª edizione. Un passaggio naturale per uno degli artisti più riconoscibili della nuova scena italiana, che negli ultimi anni ha costruito un’identità sonora e visiva impossibile da replicare.
Chiello non segue le mode: le smonta, le riscrive, le rende sue. E forse è anche per questo che la Gen Z ci si riconosce così tanto.
Dopo la partecipazione nel 2025 come ospite nella serata delle cover, il suo ritorno sul palco dell’Ariston ha un altro peso: questa volta è il suo momento.
“Scarabocchi” e il Chiello Club Tour 2026
Il 2025 è stato l’anno della consacrazione con “Scarabocchi”, il suo ultimo album pubblicato per Island Records / Universal Music Italia. Un progetto intimo e sporco nel senso giusto, che ha riportato al centro la scrittura, le immagini forti, il non detto.
A questo si aggiunge il Chiello Club Tour 2026, sei date intense nei principali club e teatri italiani, prodotto da Trident Music:
16 aprile – Gran Teatro Geox, Padova
19 aprile – Atlantico, Roma
21 aprile – Teatro Cartiere Carrara, Firenze
22 aprile – Estragon, Bologna
28 aprile – Alcatraz, Milano
29 aprile – Teatro Concordia, Venaria Reale (Torino)
Un tour che non è solo musica, ma esperienza emotiva, quasi cinematografica.
Ma… chi è davvero Chiello? Un percorso fuori linea
Classe 1999, originario di Venosa (Basilicata), Chiello emerge inizialmente con il collettivo FSK Satellite, per poi intraprendere una strada solista fatta di ricerca e sperimentazione.
Nel tempo collabora con alcuni dei nomi più forti della scena: Mace e Colapesce in “Ayahuasca”, Rkomi in “Cancelli di mezzanotte” (platino), Madame e Sick Luke in “La strega del frutteto” (oro), Mahmood e Tedua in “Paradiso”, Coez in “Ruggine”
Il suo primo album “Oceano Paradiso” arriva nel 2021 e viene certificato oro in pochi mesi. Da lì: palchi importanti, festival estivi, eventi live e una fanbase sempre più affezionata.
Nel 2024 pubblica “Limone”, “Stanza 107” e “Ho sbagliato ancora”, mentre il 2025 lo vede collaborare anche con Guè nel progetto “Tropico del Capricorno”.
Un percorso costruito gradualmente, senza scorciatoie, con una coerenza artistica rara.
Perché la Gen Z lo ama (davvero)
Chiello parla di errori, insicurezze, amori storti, sogni confusi. Tutto quello che la Gen Z vive ogni giorno. Ma lo fa senza filtri e senza cercare di piacere a tutti.
È vulnerabile, ma mai debole.
È poetico, ma non finto profondo.
È diventato voce di chi spesso non riesce a raccontarsi a parole.
E forse è proprio questo il suo superpotere.
Sanremo 2026: cosa aspettarsi da Chiello?
Non una semplice canzone, ma un momento.
Una performance che potrebbe diventare una di quelle che non si dimenticano.
Perché noi ne siamo certi: Chiello non salirà sul palco per “fare bella figura”: sale per dire qualcosa. E, a modo suo, lo fa sempre fortissimo.
Secondo te farà boom o dividerà il pubblico come solo gli artisti veri sanno fare?
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