Un percorso che parte dalle parole, passa per le ferite e arriva alla musica

La nuova corsa verso Sanremo Giovani si arricchisce di un nome che negli ultimi anni ha saputo distinguersi per autenticità e visione: Jeson, artista, cantautore e autore romano, è ufficialmente tra i 24 semifinalisti del contest con il suo inedito “Inizialmente tu”.
Un traguardo importante, conquistato dopo le audizioni dal vivo che lo hanno portato a esibirsi davanti alla Commissione Musicale guidata da Carlo Conti e da una giuria composta da Claudio Fasulo, Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia.
Non è solo un nome in una lista.
È la conferma di un percorso che negli ultimi anni ha fatto parlare di sé, senza mai alzare la voce più del necessario.
Un cantautore della Gen Z che non ha paura di guardarsi dentro
La scrittura di Jeson è uno dei tratti più riconoscibili della nuova wave italiana: introspezione, linguaggio diretto, sonorità urban e R&B, capaci di convivere con una sensibilità quasi cinematografica.
Le sue canzoni raccontano quello che molti ragazzi vivono ma non sanno dire: l’amore che fa crescere, la vulnerabilità che spaventa, la confusione emotiva, la fatica di sentirsi “giusti” in un mondo che corre troppo.
Ogni brano è un’istantanea, una scena quotidiana che prende forma con immagini nitide e vere, spesso ispirate al proprio vissuto ma capaci di diventare universali. È questo il punto: Jeson non scrive per sé. Scrive per chi si riconosce tra le sue parole.
Dai singoli del 2024 alla maturità artistica: la conferma di un’identità
Quest’anno Jeson ha pubblicato “Che farei”, “Me manchi da morì” e “Vagabondo”, tre brani che hanno ulteriormente definito la sua firma stilistica: una voce che alterna delicatezza e schiettezza, melodie urbane e atmosfere intime.
La collaborazione con Marco Mengoni nel brano “Lasciami indietro” (incluso nel disco Materia Prisma) è stata un altro tassello fondamentale: un riconoscimento di valore, ma soprattutto un confronto con un artista che ha fatto della cura e della profondità i suoi tratti distintivi.
Sanremo Giovani: un nuovo capitolo, non un punto d’arrivo
La partecipazione a Sanremo Giovani non è solo un’opportunità, ma un passaggio che sembra arrivare nel momento giusto del suo percorso: Jeson è in una fase creativa in cui le storie che vuole raccontare hanno più consapevolezza, più visione, più coraggio.
“Inizialmente tu” promette di essere un brano che mette a fuoco questa nuova fase: più matura, più stratificata, più sua. Sarà un test importante: non solo per capire come il pubblico reagirà, ma per vedere come Jeson saprà portare sul palco la sua autenticità, senza cederla a nessuna aspettativa.
Perché la Gen Z lo sente così vicino
In un panorama musicale che spesso premia l’ironia, l’estetica e le vibrazioni veloci, Jeson è un’anomalia preziosa: parla al cuore senza filtri, ma con una consapevolezza rara.
La sua forza sta nel raccontare le cose “come stanno”, anche quando fanno male.
Forse è proprio questo il motivo per cui la Gen Z lo percepisce come un cantastorie diverso: non spiega la vita, la vive. Non giudica, osserva. Non urla, ma arriva.
Un artista in movimento: cosa aspettarsi ora
Sanremo Giovani sarà un banco di prova, ma anche una porta aperta su un nuovo capitolo pieno di possibilità: nuove canzoni, nuove collaborazioni, nuove immagini da trasformare in musica.
Qualunque sarà l’esito, Jeson sembra già appartenere a quella categoria di artisti che vanno oltre il risultato.
Perché quello che porta non è solo un brano: è un modo di raccontare il mondo.
E questo, nel 2025, è più necessario che mai.
La nostra intervista a Jeson prima della sua partecipazione a Sanremo Giovani.
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