Festival di Sanremo

Ditonellapiaga a Sanremo 2026 con “Che fastidio!”: testo, audio, video e significato

today6 Marzo 2026 60

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In gara alla 76* edizione del Festival di Sanremo c’è anche Ditonellapiaga con Che fastidio!

Nel brano “Che Fastidio!”, Ditonellapiaga costruisce un racconto ironico e graffiante attraverso una lunga lista di cose che la irritano: convenzioni sociali, atteggiamenti di facciata, superficialità, arrivismi e quelle piccole abitudini quotidiane che spesso nascondono ipocrisie più profonde.

La canzone alterna sarcasmo e smarrimento, con una domanda che ritorna quasi come un ritornello esistenziale – “sono matta io?” – e che diventa il punto di partenza per riflettere sul disagio contemporaneo, sulle pressioni sociali e sul bisogno di conformarsi.

Ne nasce un brano tagliente e diretto che, proprio come le unghie rosse evocate dalla stessa artista, usa il fastidio come lente per osservare e raccontare il mondo.

DITONELLAPIAGA – CHE FASTIDIO!: IL VIDEO

DITONELLAPIAGA – CHE FASTIDIO! : IL TESTO

Io non so più cos’è normale o un’allucinazione
se sono matta io

Non è che voglia litigare,
ho solo qualche osservazione,
un pensiero mio

La moda di Milano (che fastidio!)
lo snob romano (che fastidio!)
il sogno americano (che fastidio!)
e il politico italiano (che fastidio!)
la musica tribale (che fastidio!)
i cani alle dogane (che fastidio!)
e il corso di pilates mi deprime,
il pranzo salutare (che schifo!)

Stasera vado a una festa, la solita farsa
e non m’interessa (che fastidio!)
e la vicina molesta bussa alla porta:
“Abbassa quei bassi, che fastidio!”

E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere,
ha un gusto amaro e non mi fido,
perché mi gira la testa e tutta la stanza
e finché non passa (che fastidio!)

Io non so più cos’è normale o un’allucinazione,
se sono matta io

Non è che voglia litigare,
ma ho come l’impressione
di non potermi controllare

E allora te lo dico (che fastidio!)
se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
l’amico dell’amico senza invito
che fa il figo, che fallito

Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
ma sotto quel sorriso dico:

Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio! Che fastidio!

Su le mani solo se sei dell’acquario,
strano ti facevo proprio sagittario
La chiamo dall’India, Albania, Torino
per un piano tariffario

Nasi alla francese come in fotocopia,
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Cento cover bossa nova

Io non so più cos’è normale
o un’allucinazione,
se sono matta io,
se sono matta io!

E allora te lo dico (che fastidio!)
se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
l’amico dell’amico
senza invito che fa il figo, che fallito

Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
ma sotto quel sorriso dico:

Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio! Che fastidio!

Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
ma sotto quel sorriso dico

Io non so più cos’è normale o un’allucinazione,
se sono matta io
se sono matta io
se sono matta io
se sono matta io
se sono matta io
se sono matta!

Scritto da: Redazione

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