Cosa succede quando il rumore che ami diventa il tuo peggior nemico?

Per Piero Pelù non è solo una metafora: è la realtà. Dopo un trauma acustico in studio, il rocker fiorentino ha dovuto fermarsi, affrontare la fragilità e reinventarsi. Da tutto questo nasce “Piero Pelù. Rumore dentro”, il film-evento che racconta il suo viaggio interiore (e musicale).
Il giorno in cui il rumore è diventato troppo forte
Immagina di essere in studio, pronto a registrare… e BOOM, un cambio di cuffie sbagliato ti cambia la vita.
È quello che è successo a Piero Pelù nell’ottobre 2022: un incidente che gli ha causato un danno permanente al nervo acustico. Da lì, silenzio. Tour cancellato. Ansia, paura, e quella sensazione di aver perso una parte di sé.
Ma chi conosce Pelù sa che non è tipo da mollare. Così quel “rumore dentro” è diventato la sua benzina.
Un film che non è solo un documentario
“Piero Pelù. Rumore dentro” non è il classico biopic con interviste e ricordi. È un viaggio, un road movie dentro la mente (e l’anima) di un artista che ha sempre vissuto “off road”.
Tra vecchi filmati, momenti di introspezione e nuovi inizi, Pelù racconta come si riparte quando tutto sembra finito. Il film, diretto da Francesco Fei e scritto da Pelù stesso, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e arriva nelle sale italiane il 10, 11 e 12 novembre.
Dal dolore alla rinascita (spoiler: c’entra la musica)
Pelù lo dice chiaro: quel trauma lo ha costretto a guardarsi dentro.
Ha scoperto di nuovo la sua fragilità, ha affrontato la depressione e ha trovato rifugio nella cosa che gli ha sempre salvato la vita: la musica.
Nasce così “Deserti”, il nuovo album che diventa anche colonna sonora del film.
E dentro questi “deserti interiori”, tra ricordi, amici, famiglia e vecchi compagni di viaggio (👀 sì, pure i Litfiba), Pelù ritrova se stesso.
Il messaggio per la Gen Z
Se sei uno di quelli che pensa che il rock “sia roba da boomer”, ti sbagli di grosso.
Pelù oggi parla la lingua della resilienza: quella di chi si rialza, anche quando il mondo fa rumore troppo forte.
È un reminder per tutti noi: anche le vibrazioni negative possono diventare ritmo, se impari a suonarle.
“Non chiamatemi rockstar”
Il titolo internazionale del film è “Noise Inside. Don’t call me a Rock Star”.
E dice tutto: Pelù non vuole l’etichetta, vuole il viaggio.
Un artista che si mostra umano, vulnerabile, vero. E in un’epoca di filtri, auto-tune e post patinati, forse è proprio questo il suo atto più rock di sempre 🤘.
Dove vederlo
Festival dei Popoli – Firenze, 5 novembre
Anteo Palazzo del Cinema – Milano, 6 novembre
Cinema Barberini – Roma, 7 novembre
Uscita nazionale: 10, 11 e 12 novembre
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