Giffoni 2025 è appena iniziato e già ci ha dato la prima scossa: ospite d’onore Giovanna Botteri, la giornalista che ha raccontato guerre, pandemie e rivoluzioni. E noi l’abbiamo incontrata.

Giovanna Botteri: nota giornalista, per anni è stata corrispondente Rai negli Stati Uniti, in Francia e in Cina, dove raccontò lo sviluppo del coronavirus. Ha raccontato la guerra in Medio Oriente e in Africa, girando il mondo in più di quarant’anni di carriera.
E’ arrivata a Giffoni per incontrare i ragazzi del gruppo Impact e anche noi siamo riusciti a farle qualche domanda
“Tutto il mondo è paese”? Sì, ma…
Abbiamo iniziato da una frase che ci sentiamo dire da sempre:
“Tutto il mondo è paese”… ma è davvero così?
Secondo Botteri, sì. Alla fine, siamo tutti uguali: sogniamo, viviamo, amiamo. Solo che non tutti partono dalle stesse condizioni. C’è chi nasce nella guerra, chi nella fame, chi nella libertà.
E noi, diciamocelo, siamo fortunati.
Le cose importanti (spoiler: non sono i like)
Giovanna ci ha guardati negli occhi e ci ha detto:
“Non perdete tempo a preoccuparvi dell’abbronzatura o del trucco: il mondo ha bisogno di voi.”
Boom. Detto così, fa un po’ male. Ma è la verità.
Viviamo in un periodo storico fragile e ignorarlo è pericoloso. La pace in cui siamo cresciuti non è scontata.
Giovani vs poteri forti: chi vince?
La domanda che ci tormenta:
Ma noi ragazzi, possiamo davvero cambiare qualcosa?
Secondo Botteri sì, e non è solo una frase fatta.
Il segreto? Lo ha detto chiaro: far sentire la propria voce, ogni giorno.
Non per forza urlando, ma scegliendo, studiando, condividendo, votando (appena si può).
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