Ma cosa succede davvero quando muore un Papa?
Con Papa Francesco cambiano le regole.
La constatazione della morte non avviene più nella sua stanza, ma in una cappella.
Subito dopo, il corpo viene deposto in una bara semplice, già pronta.
Addio alle tre casse (cipresso, piombo, rovere): ora ce n’è solo una, di legno con rivestimento in zinco.
Sì, è tutto più sobrio. Più “vero”.

Perché Francesco ha voluto che fosse il funerale di un pastore, non di un re.
Il corpo del Papa non viene più esposto su un cataletto, ma direttamente nella bara aperta.
Senza pastorale papale, senza troppi simboli.
Un saluto umano, profondo.
Poi iniziano i “novendiali”: nove giorni di messe in suo onore.
E Nel frattempo?
Scatta la Sede Vacante.
I cardinali hanno massimo 20 giorni per riunirsi in Conclave.
Nessuno può avvicinarli, parlargli. È tutto segretissimo.
Votano nella Cappella Sistina. Servono almeno i due terzi.
E quando uno accetta… gli chiedono: “Come vuoi essere chiamato?”
È lì che nasce un nuovo Papa.
Francesco ha scelto di non farsi seppellire in Vaticano.
Ha chiesto di riposare a Santa Maria Maggiore, vicino alla Madonna dei Romani.
Un gesto forte, di amore, di umiltà.
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